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Radart call for papers

Call for papers
RADART: Ricerca e Disseminazione Arte. Gli studiosi degli atenei italiani raccontano l’arte e la produzione culturale del mondo contemporaneo

Quante traiettorie possono definirsi a partire dall’arte contemporanea, e chi le sta tracciando? Quante possibilità possono scaturire dalla ricerca su questo settore mi_s/conosciuto e strategico? Facciamo il punto.

Il progetto RADART e la presente call for papers hanno l’obiettivo di individuare e raccogliere contributi esemplificativi del lavoro di ricerca degli studiosi che, nelle diverse discipline, si occupano di arte contemporanea in Italia. Vogliamo comprendere quali direttrici si stiano definendo nel settore e facilitare l’attivazione di sinergie con il mondo delle imprese e delle professioni contribuendo alla riattivazione del territorio di L’Aquila e costruendo le basi per un laboratorio teorico-pratico di rigenerazione su base culturale. Le potenziali sinergie, locali e sovralocali, saranno l’oggetto di tavoli di discussione organizzati con practitioners e imprenditori attivi nel sistema dell’arte nel corso della seconda parte del progetto.

La ricognizione è aperta a

  • dottori di ricerca, dottorandi, giovani studiosi;
  • tutte le discipline che intersecano la produzione artistica contemporanea, la sua gestione e la sua fruizione;
  • temi riconosciuti e dall’ampio seguito e argomenti sottostimati o di difficile inquadramento.

Siamo convinti che l’approfondimento di cui è capace la ricerca accademica possa e debba essere comunicato al di fuori degli ambiti specialistici, raggiungendo prima ancora del grande pubblico il mondo degli enti o delle imprese del settore che non necessariamente riescono a tenere il passo su argomenti disparati che spaziano dalla storia e critica d’arte alla tecnologia, dall’economia alla didattica, dal diritto alla sociologia.

Il nostro progetto è pensato per costruire ponti e legami: tra discipline, tra studiosi, con decisori politici e practitioners del sistema dell’arte e della cultura. Vorremmo fosse il primo passo per la creazione di una comunità inter-attiva, capace di incoraggiare la realizzazione di progetti e di sostenere la produzione e la diffusione della creazione contemporanea.

INDICAZIONI GENERALI

I contributi possono rappresentare interamente o in parte il lavoro di ricerca svolto dall’autore nel corso del dottorato o di progetti recentemente compiuti e/o in essere presso università, centri di ricerca e/o enti pubblici o privati che lavorano in ambiti attinenti alla produzione, gestione e fruizione dell’arte contemporanea, ricompresa in un arco temporale che va dalle avanguardie storiche al tempo presente.

Gli articoli ricevuti saranno accettati e pubblicati previa positiva valutazione di un referente accademico dell’autore. In nessun caso la Curatela del progetto RADART interviene nel merito dell’appropriatezza della ricerca specialistica, pur riservandosi di procedere ad una valutazione della rispondenza dei contributi agli obiettivi del progetto, ovvero di suggerire agli autori un ulteriore editing dei contributi nel fine ultimo di facilitarne la comunicazione e disseminazione.

Gli autori si impegnano sotto la propria responsabilità a ottenere il nulla osta per l’uso di immagini protette da copyright. Inoltre si impegnano a firmare la liberatoria, completa in ogni sua parte, sollevando i promotori del progetto da ogni responsabilità in caso di controversia.

INDICAZIONI EDITORIALI

Il contributo può vertere su una specifica e significativa parte della tesi di dottorato o del progetto di ricerca, che possa essere presentata in modo compiuto; ovvero proporre la sintesi di una tesi già discussa nella sua interezza, o sue parti ulteriormente sviluppate.
Gli autori all’inizio del percorso di ricerca possono presentare le premesse del lavoro e l’obiettivo a cui tendono, problematizzando la prospettiva di ricerca e il piano di lavoro.
Contributi collettanei sono da considerarsi quali progetti “fuori tesi”, da proporre per una valutazione finalizzata alla pubblicazione.

IMPORTANTE: Considerato il taglio di disseminazione del progetto, non sono previste note e bibliografia e si suggerisce pertanto di fare un uso limitato di citazioni. Chiediamo agli autori questo importante sforzo di comunicazione e sintesi nella consapevolezza della complessità della richiesta, ma anche della necessità di facilitare la trasmissione della ricerca ad ambiti non accademici. Comprendiamo tuttavia quanto sia importante fornire un quadro della letteratura considerata nello svolgimento del lavoro; pertanto, gli autori potranno indicare al massimo TRE titoli imprescindibili per la comprensione del tema presentato e l’inquadramento del contributo proposto. Potranno quindi riportare nel testo citazioni e riferimenti agli autori ritenuti di fondamentale rilievo, secondo quanto indicato nelle norme per la sottomissione dei contributi.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Sono invitati a partecipare, contribuendo alla ricognizione su categorie differenti:
• dottori di ricerca
• dottorandi i cui progetti di studio presentino uno stato di avanzamento adeguato, ovvero un piano di ricerca strutturato e/o una prospettiva di lavoro validata da un referente
• giovani ricercatori e ricercatrici titolari di borse di studio, contratti e/o prestanti opera di collaborazione presso università, centri di ricerca e/o enti pubblici o privati che portano avanti ricerche e sperimentazioni in ambiti attinenti a quelli del progetto, ovvero giovani studiosi/e che hanno appena concluso master e percorsi specialistici.
La partecipazione è gratuita e consente agli autori di pubblicare il proprio contributo nella pagina dedicata all’interno del sito web della rivista, e nella pubblicazione finale (pdf o e-book) dotata di numero seriale. Consente inoltre all’autore e alle scuole di essere inseriti nel database relativo alla ricerca sul contemporaneo a cura della rivista MU6.

Per info: radart.arte@gmail.com

clicca qui per scaricare la call for papers clicca qui per scaricare il formulario A clicca qui per scaricare il formulario B clicca qui per scaricare la liberatoria clicca qui per scaricare le norme editoriali

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